Verso un 2050 sostenibile

La Strategia Energetica Γ¨ (anche) solare

Uno dei tanti aspetti contemplati dalla Strategia Energetica 2050 Γ¨ la diminuzione progressiva delle emissioni di CO2. Come siamo messi, sotto questo aspetto, a distanza di poco piΓΉ di 10 anni dall’elaborazione della Strategia da parte della Confederazione? Che ruolo assume il settore del fotovoltaico?

I numeri

La Confederazione ogni anno si impegna a stilare un rapporto di monitoraggio della Strategia. Come detto, tra le tante statistiche che vengono riportate figurano anche le emissioni di CO2 pro capite legate al consumo energetico in Svizzera. Si puΓ² affermare che siamo sulla buona strada: infatti, dal 2000 si Γ¨ passati da quasi 6 tCO2/ anno a poco meno di 4 tCO2/ anno, che rappresenta una flessione del 33% circa (si veda l’immagine in evidenza). Tuttavia, per realizzare l’ambizioso obiettivo di portare a zero le emissioni nette di CO2, occorre che il trend di diminuzione si faccia piΓΉ deciso.

Il sole splende

Un altro dato significativo che emerge dal rapporto riguarda la produzione elettrica da fonti rinnovabili: senza considerare nel computo quella idroelettrica, l’energia solare rappresenta ben il 64,1% del totale prodotto. Inoltre – in particolare negli ultimi anni – il fotovoltaico Γ¨ il settore che ha vissuto lo sviluppo maggiore rispetto agli altri. Sono aumentate le installazioni di impianti eolici e di impianti a combustione alimentati a legna e con parti legnose, mentre Γ¨ rimasta stabile la crescita di impianti di incenerimento (che, tuttavia, Γ¨ la seconda fonte principale di produzione di elettricitΓ  pulita).

L’impegno della Confederazione

C’è dunque una chiara correlazione tra incremento della produzione di energia solare e riduzione delle emissioni di CO2, e se ne puΓ² dedurre che il fotovoltaico ha quantomeno assunto una posizione di rilievo. D’altronde non Γ¨ un caso che la Confederazione stessa sta procedendo da un lato a investire nella realizzazione di impianti – come quello che, entro fine 2031, verrΓ  installato sui tetti della caserma di Auenfeld e avente una potenza di 4’000 kWp – e dall’altro ad aggiornare le leggi sull’energia (LEne). Un esempio a tal proposito Γ¨ l’integrazione dell’articolo 71a del 30 settembre 2022 nella legge del 30 settembre 2016 sull’energia, che promuove la semplificazione dei requisiti di autorizzazione per grandi impianti fotovoltaici. Infine, Γ¨ da menzionare anche il sistema di incentivazione federale (oltre a quello cantonale e, eventualmente, comunale), che permette di sgravare significativamente il committente dai costi d’investimento. Rimandiamo al nostro articolo per ulteriori approfondimenti sull’argomento.

Il ruolo delle industrie

Lo sfruttamento di energia autoprodotta, non nuoce ripeterlo, rappresenta sempre un investimento vantaggioso non solo in termini economici, ma anche ambientali. Per mantenere – e, anzi, migliorare – il positivo trend di diminuzione delle emissioni, Γ¨ fondamentale un ulteriore l’incremento della produzione di energia solare. In questo senso, le industrie medio-grandi che optano per il fotovoltaico possono fare la differenza, date le rilevanti quote di autoconsumo energetico. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare che IngEne Γ¨ a disposizione in qualsiasi momento per una semplice consulenza o per l’allestimento di un’offerta senza impegno.

Fonte immagine:Β π‘†π‘‘π‘Ÿπ‘Žπ‘‘π‘’π‘”π‘–π‘Ž π‘’π‘›π‘’π‘Ÿπ‘”π‘’π‘‘π‘–π‘π‘Ž 2050 – π‘…π‘Žπ‘π‘π‘œπ‘Ÿπ‘‘π‘œ 𝑑𝑖 π‘šπ‘œπ‘›π‘–π‘‘π‘œπ‘Ÿπ‘Žπ‘”π‘”π‘–π‘œ 2023 (π‘£π‘’π‘Ÿπ‘ π‘–π‘œπ‘›π‘’ π‘ π‘–π‘›π‘‘π‘’π‘‘π‘–π‘π‘Ž) , p. 43.

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