Si possono installare pannelli fotovoltaici nei nuclei storici in Ticino?

Installare il fotovoltaico nei nuclei storici in Ticino è possibile in alcuni casi, ma dipende dal Comune, dalle norme applicabili al nucleo e dalle caratteristiche del singolo edificio.

Trovarsi all’interno di un nucleo storico non significa necessariamente dover rinunciare alla produzione di energia solare, ma nemmeno poter dare per scontato che l’installazione sia possibile senza vincoli particolari.

In Svizzera, l’installazione di impianti fotovoltaici nelle zone di nucleo è regolata da un delicato equilibrio tra la transizione energetica federale e la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico locale. Accanto alle leggi e ordinanze federali e cantonali entrano in gioco le norme di attuazione del Piano Regolatore del singolo Comune, oltre agli eventuali vincoli che interessano l’edificio.

Prima ancora di progettare l’impianto, quindi, è importante verificarne la fattibilità.

Nei nuclei storici serve la domanda di costruzione

Per molti impianti solari il diritto federale prevede procedure semplificate. Nei nuclei storici la situazione è diversa. La legislazione federale prevede che gli impianti solari al di fuori di zone residenziali o agricole siano soggetti alla procedura di domanda di costruzione. Lo stesso vale per altri contesti particolarmente sensibili, come determinate zone di protezione paesaggistica, insediamenti ISOS e perimetri di rispetto dei beni culturali.

La domanda di costruzione, tuttavia, non significa automaticamente che l’impianto sarà autorizzato: il progetto viene valutato sulla base delle norme applicabili allo specifico immobile e al contesto in cui si trova, di norma in un tempo di 3 mesi.

Le regole possono cambiare da Comune a Comune

Questo è probabilmente il punto più importante da tenere presente: non esiste una soluzione valida per tutti i nuclei storici del Ticino. Come già indicato, il quadro federale e cantonale stabilisce principi e procedure generali, ma a questi si aggiungono le norme di attuazione del Piano Regolatore del singolo Comune. Di conseguenza, le possibilità concrete possono essere molto diverse.

In alcuni nuclei il fotovoltaico può essere ammesso, eventualmente nel rispetto di particolari criteri di integrazione architettonica. In altri comparti le prescrizioni possono essere più restrittive e arrivare a non consentire la posa di pannelli fotovoltaici su determinati edifici o coperture.

Le norme locali possono riguardare, per esempio:

  • la conservazione delle coperture tradizionali e la massima superficie occupabile da pannelli fotovoltaici;
  • i materiali utilizzabili;
  • l’aspetto e il colore del tetto e dei pannelli fotovoltaici;
  • la visibilità degli impianti ed eventuali distanze da mantenere dal bordo del tetto;
  • la forma e layout dell’impianto fotovoltaico in generale;
  • la tutela di singoli edifici;
  • particolari comparti del nucleo.

Una soluzione autorizzabile in un Comune non è quindi necessariamente replicabile in un altro.

Perché i pannelli nei nuclei richiedono più attenzione?

Il motivo è soprattutto architettonico e paesaggistico. Nei nuclei storici il tetto non viene considerato soltanto come una superficie tecnica sulla quale installare dei pannelli. È una parte importante dell’identità dell’edificio e dell’immagine complessiva dell’insediamento.

In Ticino questo aspetto è particolarmente rilevante perché la conformazione del territorio rende spesso molto visibili le coperture anche da lontano. Non a caso le Linee guida cantonali definiscono il tetto come una sorta di “quinta facciata” dell’edificio.

L’obiettivo è quindi conciliare, dove possibile, produzione di energia rinnovabile, tutela del patrimonio e qualità architettonica.

Come integrare il fotovoltaico in un edificio storico

Quando la posa è ammessa, assume particolare importanza il modo in cui l’impianto viene inserito nell’edificio.

Tra gli aspetti che possono essere valutati figurano:

  • la disposizione regolare e compatta dei moduli;
  • il rapporto con la geometria della falda;
  • l’inclinazione dei pannelli;
  • la distanza da gronde, colmi e altri elementi architettonici;
  • il colore e il grado di riflessione dei moduli;
  • la visibilità di cavi e componenti tecnici;
  • l’impatto dell’impianto dagli spazi pubblici, da beni culturali, e dal paesaggio circostante.

In questi contesti, quindi, non conta soltanto quanti pannelli sia possibile installare, ma soprattutto come l’impianto si inserisce nel contesto esistente.

Fotovoltaico integrato: una possibilità interessante

Dove la normativa consente l’installazione, le esigenze architettoniche possono essere affrontate anche attraverso soluzioni di fotovoltaico integrato nell’edificio, il cosiddetto BIPV (Building Integrated Photovoltaics). Il settore mette oggi a disposizione moduli con differenti dimensioni, colorazioni e finiture, permettendo di studiare soluzioni meno invasive rispetto al classico pannello sovrapposto alla copertura, esteticamente anche molto belle.

Parliamo di un’evoluzione che avevamo già evidenziato nel blog IngEne parlando della crescita del fotovoltaico e della sempre maggiore attenzione all’integrazione tra tecnologia solare, architettura e paesaggio.

Naturalmente, anche l’utilizzo di pannelli integrati non permette di superare automaticamente eventuali divieti previsti dalle norme locali: la soluzione deve sempre essere valutata nel quadro delle prescrizioni applicabili.

Edificio nel nucleo ed edificio protetto non sono la stessa cosa

Un’altra distinzione importante riguarda la protezione del singolo immobile: trovarsi all’interno di un nucleo storico non significa automaticamente che l’edificio sia un bene culturale protetto.

All’interno dello stesso nucleo possono però trovarsi edifici tutelati a livello cantonale o locale, immobili situati all’interno di perimetri di rispetto e costruzioni prive di una protezione specifica.

Anche questo può determinare condizioni molto differenti per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.

Prima di progettare, conviene verificare

Forma e orientamento del tetto, visibilità dell’edificio, valore storico, Piano regolatore, leggi e ordinanze comunali ed eventuali vincoli di protezione concorrono quindi a determinare ciò che è possibile realizzare.

Per questo, nel caso di immobili situati nei nuclei storici, la prima domanda non dovrebbe essere “quanti pannelli posso installare?”, ma “posso installare un impianto fotovoltaico e a quali condizioni?”.

Hai un immobile in un nucleo e vuoi sapere se puoi installare il fotovoltaico?

IngEne conosce le particolarità legate alla progettazione di impianti fotovoltaici nei nuclei ticinesi e può affiancarti con una consulenza e una verifica preliminare della fattibilità, considerando le caratteristiche dell’immobile, le prescrizioni locali e le possibili soluzioni di integrazione architettonica.

Richiedi una consulenza a IngEne per capire prima di tutto con l’invio degli incarti se il fotovoltaico è realizzabile sul tuo immobile e, in caso affermativo, individuare la soluzione più adatta: info@ingene.ch | 091 291 36 75

 

Domande frequenti

Si possono installare pannelli fotovoltaici in tutti i nuclei storici del Ticino?

No. Le possibilità dipendono dalle prescrizioni applicabili al singolo nucleo e all’edificio. In alcuni casi l’installazione è possibile nel rispetto di determinate condizioni; in altri le norme locali possono essere così restrittive da non consentirla.

Nei nuclei serve una domanda di costruzione?

Sì. Nei nuclei storici la posa di pannelli solari è soggetta alla procedura di domanda di costruzione. Questo, tuttavia, non implica automaticamente che l’impianto venga autorizzato.

Le regole sono uguali in tutti i Comuni?

No. Il quadro generale è definito a livello federale e cantonale, ma i Piani regolatori e le relative norme di attuazione comunali possono stabilire prescrizioni specifiche per i diversi nuclei.

Un edificio nel nucleo è automaticamente protetto?

No. Appartenenza al nucleo e protezione specifica dell’edificio sono due aspetti distinti. La presenza di una tutela particolare deve essere verificata per il singolo immobile.

I pannelli fotovoltaici integrati sono sempre autorizzabili?

No. Le soluzioni integrate possono facilitare un inserimento architettonico più armonioso, ma devono comunque rispettare le norme applicabili. Se una disposizione locale esclude la posa di impianti solari, l’utilizzo di una tecnologia integrata non rende automaticamente ammissibile l’intervento.

Fonti e documenti utili

Repubblica e Cantone Ticino – Dipartimento del territorio
Interventi nei nuclei storici – Criteri di valutazione paesaggistica nell’ambito della procedura edilizia, Linee guida cantonali, aggiornamento 2025
https://www4.ti.ch/fileadmin/DT/direttive/DT_DSTM_SST/Interventi_nei_nuclei_storici_2025.05.27.pdf

Repubblica e Cantone Ticino – Raccolta delle leggi
Regolamento di applicazione della Legge edilizia (RLE)
https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/raccolta-leggi/legge/numero/7.1.2.1.1

Repubblica e Cantone Ticino – Dipartimento del territorio
Piani regolatori comunali
https://www4.ti.ch/dt/dstm/sst/temi/piani-regolatori-pr/tema/tema

Repubblica e Cantone Ticino – Dipartimento del territorio
Direttive e linee guida cantonali
https://www4.ti.ch/dt/dstm/sst/cosa-facciamo/direttive/

Confederazione Svizzera – Fedlex
Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT), art. 18a
https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1979/1573_1573_1573/it

 

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