Quando si parla di domotica, si intende l’applicazione di soluzioni tecnologiche volte al controllo automatizzato di dispositivi e impianti di una casa (riscaldamento, luce, ecc.). Un’abitazione che dispone di tali soluzioni, invece, è detta smart home (o casa intelligente) e, tra le altre cose, consente la gestione intelligente dei carichi e l’ottimizzazione dei consumi energetici. Di questi due aspetti ci si occuperà nell’articolo di oggi, ma non prima di una breve presentazione del quadro legale nel quale si inserisce l’implementazione delle tecnologie in questione.
Regolamentazione
L’installazione di tecnologie domotiche sottostà all’Ordinanza concernente gli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT) ed è incoraggiata (seppur non esplicitamente) dalle leggi attuali sull’efficienza energetica degli edifici, in quanto rappresenta una soluzione valida per ridurre le emissioni di diossido di carbonio. Come recita l’articolo 9 della Legge federale sulla riduzione delle emissioni dirette di CO2, la regolamentazione riguardo all’efficienza energetica degli edifici è delegata ai Cantoni: “I Cantoni provvedono affinché le emissioni di CO2 prodotte dagli edifici riscaldati con agenti energetici fossili siano ridotte conformemente agli obiettivi.” A tale scopo sono fondamentali svariati articoli del Regolamento sull’Utilizzazione dell’Energia (RUEn) redatti nel quadro della LEne e della Len. La valutazione dell’efficienza energetica degli edifici, infine, è di competenza del Certificato Energetico Cantonale degli Edifici (CECE).
Fotovoltaico e domotica
Il campo dell’implementazione di sistemi domotici agli impianti fotovoltaici è molto ampio. L’obiettivo comune di queste tecnologie è l’incremento degli autoconsumi. Ciò è possibile grazie alla deviazione dell’elettricità in esubero tramite la regolazione intelligente della rete elettrica (smart grid). Una rete elettrica intelligente permette, per esempio, di convogliare l’energia fotovoltaica non sfruttata alla lavatrice per avviare un ciclo di lavaggio precedentemente programmato oppure alla stazione di ricarica del proprio veicolo elettrico. È possibile deviare l’energia in esubero anche all’interno di un RCP. Il proprietario di casa può tenere sotto controllo in tempo reale come e dove l’elettricità viene utilizzata grazie ai sistemi di misurazione intelligenti (smart metering).
Il caso di IngEne e Singenia
Un caso particolare di integrazione di tecnologia domotica a un impianto fotovoltaico è stato realizzato da IngEne in collaborazione con Singenia. Si tratta di un progetto realizzato su una casa di vacanza raramente occupata d’inverno: pertanto, si è trovata una soluzione ad hoc per garantire almeno una quota di autoconsumi anche in quel periodo. Nello specifico, l’energia in esubero viene convogliata al sistema di riscaldamento a serpentine, che innalza la temperatura dell’abitazione a circa 20 gradi al posto dei 12-14 gradi canonici in assenza di occupanti. Lo scopo del riscaldamento diurno è la riduzione dei consumi di elettricità per mantenere stabile la temperatura di notte.
Come sempre quando si parla di efficienza energetica, si ha un risvolto vantaggioso sia sul piano economico che su quello ambientale. Invitiamo chi legge a compilare il formulario online qualora vi sia interesse verso l’installazione di un impianto fotovoltaico presso la propria abitazione.

